Il gatto, la volpe e lo scudetto alla bolognese

Filed Under (volley) by Stefano Margutti on 28-04-2010

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L’amico Sandro Camerani mi ha inviato questo articolo, mi sembra un doveroso ringraziamento a 2 illustri personaggi artefici della bella stagione della Robur Angelo Costa, senza nulla togliere a tutti gli altri attori della società dai giocatori ai dirigenti a tutti i collaboratori.

A Ravenna abbiamo il mare, la piadina ed un provincialismo originariamente sano, a patto di non esondare nell’isolazionismo consapevole o addirittura nel campanilismo.  A Bologna hanno i portici, la crescentina e l’Alma Mater, fattore decisivo per la dimensione socio-culturale della città felsinea.

A Ravenna, non appena raggiungi l’età minima richiesta, ti mettono maglietta, calzoncini e ginocchiere e ti buttano in una palestra, divisa esattamente a metà da una rete. Se passi l’esame, la Robur entra nel tuo futuro, altrimenti devi scegliere un altro sport a caso.

A Bologna, quando sei nella culla lo zio di turno ti mette in mano una palla a spicchi, poi ti lasciano in pace al massimo fino alle elementari. Perché a quel punto, venisse giù il Nettuno, devi scegliere: Fortitudo o Virtus, bianco o nero, il bene o il male per molti. Se Ravenna è la culla della pallavolo, Bologna è Basket City.

Da sempre e per sempre. Come ha potuto, allora, la Zinella vincere uno scudetto all’alba della generazione di fenomeni? Giusto spiegarlo qui, nel mezzo di un Robur-Zinella di playoff. Era il 1984-85, Ravenna non giocava nella massima serie e così Gian Marco Venturi mise il suo talento cristallino al servizio dell’allora Mapier, allenata da quel genio della panchina di nome Nerio Zanetti. Con Venturi giocavano De Rocco, Squeo, Fanton, il picaresco Leo Carretti (l’equivalente pallavolistico del cestista “Black” Nino Pellacani) ed un altro romagnolo-doc, Antonio Babini.

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Gli Auguri del Bab!!!

Filed Under (aneddoti, volley) by Stefano Margutti on 24-12-2008

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Ciao a tutti, siccome i luoghi comuni, come sapete, non mi sono mai piaciuti il mio augurio è il seguente:
Rompetevi le palle pesantemente sia il giorno di natale che l’ultimo dell’anno, ma siate felici gli altri 363 giorni. Meglio no?

Ti stacco le braccia e te le metto al posto delle orecchie, così puoi andare al bar di Guerre Stellari

Filed Under (frasi celebri, video) by Stefano Margutti on 26-08-2008

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Altra frase celebre prounciata dal Bab nell’ennesimo litigio durante un torneo di beach volley con Solustri.

Per chi non sa cosa/chi può incontrare al bar di Guerre Stellari “La Cantina di Mos Eisley”:

Torneo Over 80 – Poldo/Sugo vs Bab/Teddy – Tutto da rifare!

Filed Under (video) by Stefano Margutti on 11-08-2008

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Ecco il video dello scandalo, Poldo protesta per una difesa del Bab a 2 mani, l’azione si conclude con una nettissima invasione aerea di Teddy.

Torneo falsato tutto da rifare.

Ecco le prove:

Adesso facciamo a botte…

Filed Under (frasi celebri) by Stefano Margutti on 22-05-2008

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Storico litigio del Bab in un torneo di beach volley credo con Marco solustri, al termine del diverbio il Bab conclude:

“Adesso facciamo a botte, anzi no, io le dò e tu le prendi!”

Porta sfiga giocar male

Filed Under (frasi celebri) by Stefano Margutti on 21-05-2008

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Non ricordo di preciso il frangente in cui il Bab all’affermazione di un compagno: “Non usiamo la maglia bianca che porta sfiga” rispose:

“Porta sfiga giocar male!”